Maschio o femmina?

da | Set 3, 2020

Oggi argomento tecnico e per nulla passionale, ma è una delle domande che più spesso mi viene rivolta ed è giunta l’ora di fare un po’ di chiarezza.
Partiamo dal presupposto che ognuno di noi ha già di sicuro nel proprio inconscio la sua preferenza – e quasi sempre l’umano maschio propende per il cane femmina e la donna per il cucciolo maschio (chissà com’è?) – bisogna premettere che non si può generalizzare, in quanto il problema varia a seconda del soggetto.
E’ opportuno sapere che non esistono differenze fra i sessi rispetto al fattore eccitabilità e alla tendenza ad abbaiare o a fare la guardia.
Nella generalità delle razze si può notare che nei maschi è però più marcata
  • L’aggressività verso gli altri cani dello stesso sesso, anche se quando entrano in conflitto due femmine non hanno nulla da invidiare ai maschietti…
  • L’incidenza dei problemi relazionali con i proprietari (ma quando insorgono con una femmina sono più difficili da trattare);
  • Una eccessiva difesa del territorio;
Mentre nelle femmine sono maggiori i livelli di
  • Addestrabilità;
  • Facilità di essere tenute in casa;
  • Pazienza nei confronti dei bambini;
  • Maggiore calma;
Complessivamente quindi si potrebbe dire che l’adozione di una femmina dia luogo a minori problemi di convivenza.
Al contrario però bisogna sapere che se si crea competizione tra due femmine che convivono nella stessa casa, spesso è più difficile trovare una soluzione al problema.
Non dimentichiamo inoltre che la femmina può causare dei disagi durante il calore per i problemi igienici dovuti alle perdite ematiche (anche se nel toy sono proprio esigue) e che poco prima e durante questo periodo può cambiare radicalmente personalità, diventando irritabile e rarissimamente per il barbone, aggressiva.
Occorre imparare insomma che nel periodo “delle cose sue” bisogna essere comprensivi.
Influisce spesso nella scelta il fattore “esperienza personale”, ovvero se il primo cane che si è avuto è stato un maschio, e se l’esperienza è stata positiva, in genere non si propende a cambiare sesso.
Ovviamente lo stesso vale per la femmina.
Diciamo infine che è buona norma, se in casa si possiede già un cane e se ne vuole accogliere un secondo, sceglierlo di sesso differente.
Tra i miei barboni devo dire però che non noto grandi differenze caratteriali e comportamentali, i maschi, rispetto alle femminucce, sembrerebbero più coccoloni e più tolleranti agli stimoli negativi, le femmine forse un pochino più diffidenti verso gli estranei, ma mi rendo conto che è difficile, nel contesto di un allevamento dove numerosi sono gli esemplari che convivono, confrontarli con quelli che sono gli unici cani di casa.

Layla Zarfati

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