Una scelta consapevole

Allevare un cucciolo con passione e serietà richiede esperienza e conoscenza della razza. faq

Oggi grazie a Internet tutti si possono informare meglio sulle attitudini, sulle caratteristiche e sulle esigenze di questa magnifica razza.

Malgrado ciò ancora molte persone si informano poco prima di fare questo passo e partono alla ricerca del cucciolo al miglior prezzo, senza avere minimamente chiaro i fattori importanti che fanno la vera differenza sul prezzo. faq

Un cucciolo diventerà il vostro compagno di vita per diversi anni ed è importante non acquistare a “scatola chiusa”

Contattate più allevatori e prendete appuntamento per vedere i genitori (almeno la mamma) e verificare le condizioni igieniche dell’allevamento e come vengono cresciuti i cuccioli.

FAQ

Ecco qui una risposta alle domande più comuni che ci vengono fatte

Perché i nostri cuccioli non vengono ceduti prima dei tre mesi, quando, secondo la legge, possono essere ceduti già a 60 giorni?

Nei primi tre mesi vengono acquisite importanti nozioni di vita, impartite in primis dalla mamma (ma anche dal papà se presente). I cuccioli attraversano, inoltre, un’importante fase, quella della socializzazione, dove il contatto diretto con i fratellini, cani adulti e animali di altra specie, rappresenta un elemento indispensabile affinché, crescendo, si sappiano rapportare con tutti in maniera equilibrata. 

Si può portare il cucciolo fuori sin da subito?

I nostri cuccioli vengono ceduti completi di tre vaccinazioni, pertanto, è possibile farlo uscire sin dal primo giorno di arrivo nella nuova casa.

Come affrontare la gestione dei bisogni?

L’uso dei tappetini igienici rappresenta certamente una grande comodità, soprattutto per chi non dispone di un giardino. È consigliabile, però, abituare il cucciolo sin dal suo primo arrivo a fare i suoi bisogni fuori, gratificandolo con coccole o anche qualche premietto quando si libera nel posto da noi desiderato. Sarebbe opportuno portarlo fuori appena si sveglia, dopo i pasti e subito dopo il gioco. Sono queste, infatti, le circostanze in cui avverte di più lo stimolo a liberarsi. Ma in generale vale la regola che, almeno per i primi tempi, più lo si porta fuori, meglio è.

È indispensabile coprirlo in inverno quando si esce?

Se la temperatura è davvero bassa, e si sta fuori a lungo, meglio proteggere il nostro cane con un cappottino. Ricordiamo che il barboncino, non avendo sotto pelo, è più sensibile alle basse temperature e alle escursioni termiche.

Ogni quanto va lavato e spazzolato?

Il pelo del barboncino ha una struttura molto simile a quella del capello umano, può essere lavato tranquillamente anche ogni settimana/10 giorni, se necessario. Usare uno shampoo delicato ed un buon balsamo per aiutare la toelettatura. Una costante spazzolata settimanale, usando un cardatore e un pettine, dovrebbe essere sufficiente a scongiurare il formarsi di fastidiosi nodi.

Quanti pasti bisogna somministrare al cucciolo?

All’età di tre mesi e almeno fino ai sei, è opportuno offrire tre pasti giornalieri. Dal 6° mese in poi, si può passare a due pasti giornalieri, che andranno mantenuti per il resto della vita. Fornire un solo pasto al giorno favorirebbe l’insorgenza di gastriti!

Una volta arrivato a casa quale tipologia di cibo è meglio somministrare al cucciolo?

Nello starter-kit fornito da noi, è presente una confezione dello stesso mangime usato in allevamento. Si tratta di croccantini di qualità premium, che forniscono al cucciolo, nei pochi grammi previsti per ogni pasto, tutti gli elementi nutritivi di cui necessita in questo delicato periodo di accrescimento. È opportuno, qualora si decidesse di cambiare marca o anche tipologia di mangime, farlo gradualmente, aumentando la dose del nuovo mangime poco per volta ogni giorno, fino alla sua completa sostituzione, che dovrà avvenire nell’arco di una settimana. Va ricordato che qualora si decidesse di somministrare il cibo preparato in casa, questo dovrà contenere tutti gli importanti elementi di cui necessita il cucciolo, completandolo con gli appositi integratori e bilanciando con attenzione il rapporto tra carboidrati, proteine e vitamine.

In cosa consiste il programma Biosensor?

Usato per la prima volta dall’esercito americano per migliorare l’evoluzione dei cani utilizzati per fini strategici e militari, consiste in una stimolazione sensoriale neonatale. I cuccioli, dal terzo al sedicesimo giorno di vita, vengono sottoposti attraverso semplici esercizi a piccoli stress, come gli stimoli termici, tattili e di movimento, tesi alla stimolazione del sistema endocrino, delle ghiandole surrenali e dell’ipofisi. Gli studi effettuati in merito dimostrano che i cuccioli risulteranno, in età adulta, più resistenti al freddo e ad alcune malattie, maturando più velocemente, saranno in grado di risolvere al meglio alcuni problemi, avranno una migliore frequenza cardiaca, ghiandole surrenali più robuste, dimostreranno più tolleranza allo stress.