Va dove ti porta il cane

da | Mar 13, 2020

Le nostri abitudini, il nostro cane

In un mio precedente articolo raccontavo su quante delle nostre vecchie abitudini ci fa cambiare un cane quando entra nella nostra vita.

Io per prima, per dirne una, da ragazza amavo dormire fino a tardi ogni volta che potevo.

Inimmaginabile farlo ora!

Alle 6.30 (7.00 se quel giorno sono baciata da Dio) scatta l’immancabile zompettio al bordo del letto con tanto di leccatina volante per darmi il buongiorno e per avvertirmi soprattutto che “se-non-ti-alzi-te-la-schiocco-sul-tappeto”.

Quindi mi alzo tipo zombie, infilo le ciabatte, carezzina, carezzina, carezzina – ma quanti siete? – e apro la porta per una scorrazzata liberatoria prima ancora di soddisfare i miei, di bisogni.

Poi, rientrate le girls, che in questo periodo sono tutte in calore e non è il caso che stiano con i boys, di corsa di corsa, apro ai maschi che nel frattempo hanno sentito che qualcosa si muove – forse è lei, siii è lei! – e cominciano la loro danza saltellante condita da vocalizzi da teatro dell’opera.

Lascio ciabatte, infilo scarponi e giubbotto e di corsa di corsa vado ad aprire alle galline e alle papere che, chiuse per la notte nei loro pollai, fremono per uscire già dall’alba.

Oh ma io devo ancora fare pipì!

Estate, tempo di vacanze…

Ci piacerebbe davvero tornare su quella spiaggetta di qualche anno fa, ma i cani si potranno portare?

Ovvio che no.

Quindi cerchiamo un posto alternativo, non facile da trovare quando si tratta di spiagge.

Ma se si vuole godere appieno della vacanza al mare è impensabile (almeno per noi) farlo senza di loro… così ci presentiamo al Bau Beach col nostro branco, dove solo per arrivare, passare il controllo dei libretti sanitari e microchip è partita già mezza giornata…

Ci accomodiamo sui lettini, dopo aver aperto ombrelloni e riempito ciotole d’acqua in quantità industriale.

La spiaggia è ben attrezzata, discretamente pulita, decisamente affollata di umani e pelosi.

Le ciotole ovviamente sono a disposizione di TUTTI i cani che passano sotto i nostri ombrelloni, così come le zampe dei nostri lettini, anzi di TUTTI i lettini, sono un pit-stop a rotazione infinita. (Ma ho visto alzare la zampa anche sulla borsa frigo dei nostri vicini d’ombrellone!).

So già che qualcuno impallidirà leggendo questo, ma, visto che parliamo di come cambiano le nostre abitudini, quando si vive con un cane bisogna mettere in conto anche la perdita dell’abitudine a essere troppo schifiltosi.

A questo punto anche la passeggiata al centro commerciale della domenica è stata egregiamente sostituita da quella nei boschi più sperduti e suggestivi mai esplorati prima d’ora.

Beh, qui però oltre a goderne Fido, ci ha guadagnato anche il nostro portafogli e senz’ombra di dubbio, la nostra salute, del corpo e dell’anima…

Layla Zarfati

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